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Campo elettromagnetico e informazioni

Campi elettromagnetici e informazioni

Come può accadere che in ogni cellula abbiano luogo ogni secondo centomila processi chimici, esattamente coordinati tra loro e attraverso i quali, tra l'altro, vengono create nel nostro corpo giornalmente 600 miliardi di nuove cellule ?

Anche se siamo ancora molto lontani dal capire quest'enorme miracolo, possiamo accettare per scontato che affinché esso avvenga, sia necessaria una rete di informazioni che funzioni con assoluta precisione.

Se si sa che un determinato gene codifica un certo enzima, con questo non si sa tuttavia nulla su come la cellula riesca a produrre questo enzima proprio nel momento giusto e a collocarlo al posto giusto.

Se sappiamo quale gene codifica una specifica proteina, con questo non siamo comunque ancora in grado di comprendere come faccia il corpo a produrre diverse proteine nel momento giusto e nella quantità giusta, per creare, ad esempio un organo così complesso come l'occhio. Tutto ciò è ancora più misterioso se si considera che in ogni cellula è contenuto l'intero piano strutturale del corpo.

"I geni, secondo la concezione odierna della scienza, definiscono solo la composizione dei potenziali elementi costruttivi molecolari dell'organismo e delle proteine. Con questo, sulla forma e sui principi di organizzazione non si è detto ancora niente." (M. Bischof, La luce nelle nostre cellule, Pag. 253).

La teoria dei BIOFOTONI, insegnata dal fisico Popp, sulle tracce di un intuizione ardita del russo Gurwitsch circa 70 anni fa, offre la credibile interpretazione, suffragata oramai da molteplici esperimenti, del fatto che l'evento biologico primario alla base della vita, e anche delle alterazioni che portano alla malattia, è un evento fisico di natura informazionale e quindi elettromagnetica (frequenze modulate).

La teoria di Popp apre la strada alla soluzione di tanti quesiti, ai quali fino ad ora la Biochimica medica non ha saputo dare risposta, ed alla prospettiva di un nuovo modo di utilizzare terapie diverse da quelle di curare solo i sintomi della malattia come attualmente si pratica nella medicina ufficiale detta allopatica.

Secondo Popp, l'energia elettromagnetica gioca un ruolo fondamentale nella sfera biologica dei Viventi. Lo stesso Heinsenberg (Premio Nobel per la Fisica) afferma che l'energia elettromagnetica è l'energia elementare dalla quale dipende tutta la vita dell'organismo vivente poiché capace di modificare l'energia cinetica a livello atomico e molecolare.

Tutti i sistemi viventi presentano una emissione di "Quanti Energetici" detti "Biofotoni"che si propagano alla velocità della luce. La loro esistenza (emissione) ormai comprovata e dimostrata (specie dalle unghie delle mani e dei piedi) ci consente di comprendere l'elevato passaggio d'informazioni dentro la cellula e tra cellule e cellule, infromazioni indispensabili per avviare i processi del metabolismo, quelli della crescita e della differenziazione cellulare.

I biofotoni così rappresentano, nell'ambito della cellula e dei rapporti intracellulari, un vero e proprio linguaggio per la trasmissione in codice.
Anche i processi enzimatici, essenziali per la dinamica del buon funzionamento della cellula, sono guidati dai segnali elettromagnetici. Non ultima, anche l'informazione genetica, che regola informazioni di cellule specializzate a svolgere determinate funzioni, e' fra l'altro determinata da questi fattori.

Che la luce sia veramente la base della trasmissione di segnali, è stato confermato senza alcun dubbio nel 1976 tramite fotorivelatori (detektor) sensibili, i cosiddetti fotomoltiplicatori.
L'intensità di questa luce è certo estremamente minima, paragonabile a quella di una candela posta a 10 chilometri di distanza, in compenso però essa possiede una qualità che la predispone ad essere trasmettitrice di informazioni. La sua irradiazione non è infatti caotica, bensì costituita da vibrazioni stabili come la luce del laser.

Il termine specifico della fisica per l'alto grado di ordine di questa onda di luce è "coerenza". Solo grazie a questa coerenza si possono memorizzare, per esempio, informazioni spaziali di un oggetto tramite un ologramma, per poi renderle di nuovo visibili.

In altri termini: un progetto edilizio, da solo, non costruisce edifici. E' necessaria un'istanza che lo interpreti e converta le sue istruzioni per dirigere i muratori nel momento giusto con il materiale giusto al posto giusto. Questa istanza deve essere in grado di riconoscere quali e dove sono nell'edificio le zone che necessitano una ristrutturazione e adottare le relative misure di restauro.

Secondo il parere degli studiosi di biofotoni, la luce coerente ha funzione di ponte ideale tra il progetto edilizio (pensato) e la struttura materiale visibile di un organismo.

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